Stasera ho ripreso in mano il quaderno da disegno che avevo lasciato da parte da settimane, giusto per capire se riuscivo a fare almeno una pagina senza scappare a fare altro.
Il progetto era semplice, un disegno a matita di quello che vedo dalla finestra della cucina, niente di complicato, ma ogni volta che mi sedevo per iniziare finivo per lavare i piatti o controllare la posta per il lavoro, e il quaderno restava chiuso sul tavolo.
Oggi invece mi sono seduta e basta, dai, senza pensarci troppo, ho tracciato le prime linee storte e poi ho continuato comunque, sapendo che non deve venire perfetto, deve solo venire fatto.
Non è granché come risultato, le proporzioni sono tutte da rivedere e la luce non l’ho resa bene, ma per la prima volta da un bel po’ ho chiuso il quaderno sentendomi meno in colpa verso me stessa.
Magari è solo una cosa mia, ma avere qualcosa di piccolo e concreto tra le mani mi aiuta più di qualsiasi lista di buoni propositi scritta la mattina.
