Qualche giorno fa stavo guardando un video di un podcast di corsisti amatoriali (niente di specifico sulla pelle, parlavano solo di allenamento) e a un certo punto hanno fatto una parentesi sui tessuti tecnici che mi è rimasta in testa piu’ di tutto il resto.
Diceva piu’ o meno cosi’: “il tessuto giusto è quello che non senti addosso quando corri”. Semplice, ma per me è stata una specie di rivelazione, perche’ fino ad ora sceglievo i leggings e le magliette solo guardando il prezzo o il colore, senza pensare a come la pelle reagisce dopo un po’ di sudore.
Cose che mi sono segnata, ragazze, e che sto provando in queste settimane:

– tessuti sintetici tecnici (quelli che dicono “traspiranti”) vanno meglio del cotone, perche’ il cotone assorbe il sudore e resta bagnato addosso, e per me quello è la ricetta perfetta per il prurito dietro le ginocchia
– cuciture piatte nelle zone dove la pelle sfrega di piu’, altrimenti dopo un po’ brucia da matti
– niente capi troppo aderenti nelle pieghe, meglio qualcosa che lasci respirare la pelle anche se corre meno “figo” da vedere
Sul dopo corsa invece ho capito una cosa per conto mio, non l’ho letta da nessuna parte: se faccio la doccia con l’acqua bollente perche’ ho freddo appena rientro, la pelle poi mi tira il doppio. Con l’acqua tiepida no. E se metto la crema mentre sono ancora un po’ umida, tira molto meno che se aspetto di essere completamente asciutta.
Nel mio caso funziona cosi’, magari per altre persone con tipi di pelle diversi non fa nessuna differenza, non lo so…
Comunque la lezione che mi porto a casa è che nessuno mi aveva mai detto queste cose insieme, le ho dovute mettere insieme da sola pezzo per pezzo.
