Qualche sera fa ho guardato un video su come impostare le prime settimane di corsa per chi parte da zero, e una cosa mi e’ rimasta impressa piu’ delle altre.
Diceva di alternare corsa e camminata invece di provare a correre tutto di fila, e di badare al tempo che si passa fuori invece che alla distanza fatta. Io lo sapevo gia’ in teoria ma vederlo spiegato cosi’, con calma, mi ha convinta a provarlo davvero la mattina dopo, prima di andare in ufficio.
La parte che mi interessava di piu’ pero’ era un’altra: dice di ascoltare i segnali del corpo prima che diventino un problema, non dopo. Per me questo vuol dire il prurito dietro le ginocchia, che di solito arriva dopo un po’ che sono fuori… prima lo ignoravo e continuavo, ora invece rallento appena lo sento arrivare, cammino un pochino, e riparto.
Non so se e’ la tecnica giusta o se sto solo trovando scuse per andare piano, pero’ per ora funziona, e sto imparando ad andare piano piano invece di buttarmi a capofitto come ho sempre fatto le altre volte.
Sotto la doccia dopo la corsa la pelle tira ancora parecchio, quello devo ancora capirlo bene.
Riassumendo: meglio andare piano ed esserci ogni giorno, che spingere e mollare dopo poco.
