Il caffè era ancora caldo quando ho aperto il portatile, poi sono rimasta a fissare la pagina bianca finché non si è freddato del tutto.

Dovevo scrivere la lettera di presentazione per il nuovo posto, quella che rimando da giorni, e invece ho sistemato gli occhiali sul tavolo un paio di volte prima di scrivere anche solo una riga.
Fuori era ancora buio, alle 6:20 in cucina non c’era nessun altro, tazza e portatile e basta, e per una mezz’ora quel tavolo era tutto mio.
Ho scritto due righe, le ho cancellate subito dopo, e sono rimasta lì a guardare il cursore che lampeggia. Nel mio caso va così da un po’, il momento buono c’è, il coraggio di riempirlo un po’ meno, cmq il caffè l’ho finito e quel poco lo conto comunque.
