Oggi in riunione mi sono grattata dietro il ginocchio così forte che mi sono procurata delle piccole ferite, sangue vero, non il solito rossore che va e viene da solo.
Ero seduta in fondo al tavolo, pantaloni lunghi anche se in ufficio il riscaldamento era già acceso troppo presto per la stagione, e sentivo il prurito salire piano mentre il capo parlava di scadenze che non mi riguardavano nemmeno direttamente.
Ho provato a resistere, mi sono messa a scrivere appunti finti solo per tenere le mani occupate, poi la mano è andata sotto il tessuto da sola, senza che io decidessi niente, come succede sempre quando il corpo arriva prima della testa.
Quando sono uscita dalla sala e sono andata in bagno ho visto i segni, non enormi, ma abbastanza da farmi sentire in colpa verso me stessa, come una bambina sorpresa a fare una cosa che sa essere sbagliata.
Forse è solo una cosa mia, ma dopo tutti questi anni con questa pelle pensavo di aver imparato almeno a controllarmi in pubblico, invece basta una riunione lunga e qualche notte storta prima per farmi tornare indietro di colpo.
E le notti ultimamente sono proprio storte, i turni mi hanno massacrata, dormo a pezzi, mi sveglio prima della sveglia vera e poi non riprendo sonno per niente.
La corsa della mattina che avevo iniziato con tanta voglia la salto più spesso di quanto vorrei ammettere, e ogni volta che la salto mi dico che la riprenderò il giorno dopo, e il giorno dopo la salto di nuovo.
L’unica cosa che in questo periodo mi tiene un po’ ferma è l’impasto del pane la sera, impastare mi distrae dalla pelle e dalla testa insieme, anche se poi resto in piedi fino a tardi e il giorno dopo sono più stanca, lo so, è un controsenso totale ma non riesco a smettere.
In ufficio ormai qualcuna ha iniziato a notare che mi gratto, l’altro giorno una collega mi ha guardato mentre mi massaggiavo il ginocchio sopra i pantaloni e non ho saputo cosa dire, ho solo sorriso in modo strano e cambiato discorso.
Non so bene come comportarmi con le colleghe su questo argomento, se spiegare o far finta di niente, raga sinceramente mi stanco solo a pensarci, è una gestione in più sopra a tutto il resto, come se non bastasse già il lavoro da solo.
E poi c’è il cambio di stagione che si sente parecchio, con questa pelle lo sento sempre arrivare prima ancora che il calendario lo dica, la pelle si secca e tira anche senza motivo, figurarsi dopo la corsa e la doccia, dove mi sembra di avere un vestito troppo stretto anche se sono nuda.
Continuo a cambiare maglie e leggings sperando di trovare quello giusto, ma ogni volta che penso di aver capito il tessuto migliore la pelle mi dimostra il contrario, e la paura di mollare tutto come le altre volte mi gira già in testa anche se sono solo all’inizio.
Oggi comunque ero solo stanca, stanca della riunione, stanca delle ferite che mi sono fatta da sola senza nemmeno accorgermene, stanca di dover gestire corpo, lavoro e colleghe tutto insieme come se fosse la cosa più normale del mondo.
Diciamo che la giornata si riassume così, mi sono fatta male da sola guardando la slide di qualcun altro.
