Oggi pomeriggio avevo deciso finalmente di fare quella zuppa di verdure che tengo in mente da giorni, quella con la zucca e i ceci, il genere “mi fa bene e mi scalda”. Ho tirato fuori il tagliere, il coltello buono, pure il grembiule, tutto pronto come se dovessi cucinare per un reggimento!
Poi ho tagliato una carota.
Una.
E lì mi sono fermata a guardare il resto delle verdure sul tavolo come se fossero loro ad aver fatto qualcosa di male. Non so spiegarlo bene, ma il momento in cui decido di fare una cosa mi sembra sempre più facile di quello in cui devo davvero continuarla, magari sono solo io che funziono così… boh.
Ho rimesso tutto nel frigo ancora intero, carota a metà compresa, e ho mangiato del pane con qualcosa sopra, in piedi, guardando il tagliere vuoto come un piccolo rimprovero silenzioso.
Raga, non è manco la prima volta che mi capita con qualcosa che avevo voglia di fare, parto con tutto l’entusiasmo e poi mi blocco appena c’è da metterci davvero le mani. La zucca intanto è ancora lì, aspetta pure lei il suo turno.
