Ciao a tutte.
Con i turni che ho io il ritmo si ribalta in continuazione, e quindi non sono mai riuscita ad avere un orario fisso per studiare, però negli ultimi tempi ho provato una cosa che, diciamo, mi sta aiutando parecchio.
Appena mi sveglio, qualunque sia l’ora (mattina, pomeriggio, anche nel cuore della notte dopo un turno), mi prendo sempre lo stesso momento breve prima di fare qualunque altra cosa, cioè ancora prima del caffè, mi siedo con i quaderni dell’esame e rileggo solo un paio di pagine, senza fretta.
I gatti di solito si piazzano subito vicino, uno sul tavolo e uno in grembo, e all’inizio pensavo che mi avrebbero distratta e invece no… è diventato proprio il segnale che mi dice ‘ok, si inizia’, anche quando la testa è ancora mezza addormentata.
Non è che studio tantissimo in quel momento, anzi pochissimo, ma il fatto che sia sempre la stessa sequenza (sveglia, gatti, quaderno) mi tiene un po’ ancorata anche nelle settimane in cui non so nemmeno che giorno è.
Con l’esame che si avvicina ero un po’ in ansia perché temevo di non riuscire a essere costante con orari così ballerini, ma alla fine ho capito che non serviva un orario fisso, serviva (un rito fisso), che è diverso.
Non so se può servire a chi fa i turni come me, comunque volevo raccontarlo.
