Da quando sono tornata a un ritmo più regolare, il problema non è cosa mangiare, ma trovare il tempo per prepararlo con i turni che cambiano da un giorno all’altro.
Nei giorni liberi ho iniziato a cucinare in anticipo, non tutto insieme, solo quel poco che basta per non ritrovarmi la sera del turno con la cucina vuota e la tentazione di ordinare qualcosa di pronto.
Diciamo che il metodo è semplice.
– riso o cereali cotti in una volta sola, divisi in contenitori piccoli
– verdura di stagione cotta al vapore, mai condita subito, si conserva meglio così
– un brodo leggero, quello lo congelo, il resto lo tengo in frigo
Ho imparato per tentativi che le verdure a foglia non reggono bene il congelamento, diventano acquose, mentre zucca e carote si comportano meglio, anche se dipende sempre da quanto tempo passa prima di mangiarle.
Con i turni notturni tengo sempre una porzione pronta vicino alla porta, così quando rientro stanca non devo pensare a niente, apro, scaldo e basta!
I gatti si sono abituati a un orario del cibo più o meno fisso, anche se il mio non lo è per niente.
Con l’esame che si avvicina ho poco margine per improvvisare i pasti, e questo piccolo sistema mi sta aiutando più di quanto pensassi.
Il contenitore vicino alla porta ormai è diventato quasi un’abitudine di casa.
