Tornavo a casa dal turno di notte e mangiavo quello che capitava, spesso troppo e tardi, e il sonno di giorno era un disastro.
Da 2 mesi ho cambiato una cosa sola. Appena entro in casa, prima ancora di dar da mangiare ai gatti, mi preparo uno yogurt bianco con qualche mandorla, niente di più, e aspetto almeno mezz’ora prima di mettermi a letto.
Il turno finisce alle 7. Verso le 7 e mezza faccio questa pausa (non tutte le notti, ma quasi), do da mangiare ai gatti che mi girano intorno, e solo dopo vado a dormire.
Non è un pasto vero, è più un modo per dire al corpo che il turno è finito.
Con l’esame che si avvicina ho bisogno di dormire bene di giorno, e da quando faccio così il sonno è più regolare, mi sveglio meno confusa.
Non ha cambiato tutto, ma questa piccola abitudine l’ho tenuta ferma anche nelle settimane più storte di turni.
