Con i turni di notte il problema più grande per me non era reggere fino al mattino ma il contrario, tornare a casa e non riuscire a dormire perché il corpo restava su di giri.
Ho provato diverse cose nei mesi scorsi, tapparelle chiuse, telefono lontano dal letto, ma quello che ha aiutato davvero è stato molto più semplice di tutto il resto.
Ho fissato un limite (niente caffè dopo le 13), anche nei turni lunghi. Prima ne prendevo uno verso le 3 di notte per reggere le ultime ore e mi sembrava indispensabile, invece appena l’ho tolto il sonno del giorno dopo è cambiato parecchio.
Diciamo che non sono numeri incredibili, da 4 ore spezzate sono passata a circa 6 ore più continue, ma per chi lavora a turni quella differenza si sente su tutta la giornata dopo.
I gatti comunque non aspettano i miei orari e alle 7 sono già sulla porta, quindi il sonno resta comunque interrotto, ma almeno quando dormo, dormo davvero.
Lo scrivo per voi perché a me sembrava una sciocchezza da niente e invece ha inciso più di tante altre cose provate prima.
